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Colloquio Malatestiano

Poesia

Au fond de l’inconnu

Figure della catabasi dal Decadentismo alla poesia contemporanea

a cura di Paolo Amalfitano Carmen Gallo Flavia Gherardi e Luca Pietromarchi

Teatro di Palazzo Donn’Anna
Fondazione Ezio De Felice
Napoli (NA)

In collaborazione con:

  • Fondazione Ezio De Felice
Manifesto del Colloquio Malatestiano “Au fond de l’inconnu. Figure della catabasi dal Decadentismo alla poesia contemporanea”
secondo Colloquio del ciclo

La discesa agli Inferi
Figure della catabasi dai poemi antichi alla poesia moderna


La catabasi, la discesa agli Inferi, a partire dal poema omerico dà vita alla rappresentazione di quello che diventerà un topos millenario della poesia occidentale: il viaggio del poeta nel regno dell’oltretomba per dialogare con i morti. Se la geografia dell’aldilà, le motivazioni della catabasi e le forme di quella esperienza mutano da Omero a Virgilio, ancor più cambiano quando lo scenario diventa l’Inferno cristiano di Dante, ma alcune costanti restano e ne fanno una topica. Una di queste è che i luoghi e le regole che vigono nell’aldilà sono noti e non presentano ambiguità. Se questo quadro resiste per secoli, che succede quando l’esistenza dell’aldilà viene messa a dura prova dalla logica della scienza e dal primato della ragione? Cosa ne resta della catabasi? Quali metamorfosi conosce? Dal buio illuminato a giorno dell’Ade e dell’Acheronte, e dalle profondità dell’inferno cristiano in cui chiare appaiono le colpe, le catabasi che presenta la poesia dal Seicento all’Ottocento offrono la possibilità di cogliere le varianti che questo topos ha registrato prima di subire, nella modernità, una radicale trasformazione, assumendo il senso di una discesa nel profondo, non più della terra o del tempo, ma dell’ignoto che ci abita.

Questo secondo colloquio analizza l’evoluzione del topos a partire dall’ultimo verso de Les Fleurs du mal, «Au fond de l’inconnu pour trouver du nouveau». È avventurandosi nelle profondità dell’ignoto che ci abita che la poesia moderna approderà a nuove soluzioni stilistiche ed espressive, complice anche il ruolo della psicoanalisi che contribuirà a rendere la poesia un mezzo di esplorazione delle contraddittorie emozioni umane.

Presidenti

Relatori

  • Paolo Bugliani

    Università di Pisa

    Discese, strani incontri e risalite. La poesia inglese della Grande Guerra

  • Francesca Coppola

    Università dell’Aquila

    «Io, senza luce, per sempre». Geografia immaginale e mondo infero in Sobre los ángeles di Rafael Alberti

  • Bernardo De Luca

    Università di Napoli Federico II

    «Dall’oscura regione ove scendevi». Movimenti catabatici negli Ossi di seppia montaliani

  • Flavia Gherardi

    Università di Napoli Federico II

    I labirinti “verticali” di Jorge L. Borges, Paz e Neruda

  • Federico Italiano

    Sapienza Università di Roma

    Underworlds. La catabasi nella poesia di Seamus Heaney e Louise Glück

  • Martina Morabito

    Università di Siena

    Aleksandr Blok e le molte vie della discesa agli Inferi

  • Giacomo Morbiato

    Università di Verona

    Discese e sprofondamenti nella poesia italiana dopo la lirica

  • Elena Polledri

    Università di Udine

    «Come Orfeo suono la morte sulle corde della vita». Euridice, ovvero l’essenza della poesia secondo R. M. Rilke e I. Bachmann

  • Martin Rueff

    Université de Genève

    I poeti batiscafi. Fenomenologia e poetica della profondità

  • Julien Zanetta

    Università Ca’ Foscari Venezia

    Catabasi ironiche: Lautréamont, Laforgue, Apollinaire

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