Fondazione Sigismondo Malatesta

La Fondazione Sigismondo Malatesta ETS, costituita il 1° agosto 2024 da Marina Colonna e Paolo Amalfitano ed iscritta nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) nel mese di settembre dello stesso anno, persegue finalità culturali, civiche e solidaristiche nei campi della tutela del patrimonio culturale e del paesaggio, della ricerca scientifica e della organizzazione di attività artistiche, editoriali e di diffusione della cultura.

Nell’ambito delle sue finalità, la Fondazione si pone in continuità e in prosecuzione con le attività scientifiche ed editoriali realizzate dall’Associazione Sigismondo Malatesta (1988-2024), un’istituzione culturale privata che ha promosso e realizzato, in diverse città italiane, iniziative nell’ambito degli studi di letteratura, teatro e arti dello spettacolo, cinema, economia, e scienze storiche e sociali.

Eventi in programma

Scrivere per immagini - Il fototesto letterario (1928-2024)

Colloqui Malatestiani

Narrativa • Poesia • Teatro

Dire tacendo

Le figure del silenzio nelle arti della parola

29-30 maggio 2026
Rocca Malatestiana - Santarcangelo di Romagna

Leggi di più
Au fond de l’inconnu - Figure della catabasi dal Decadentismo alla poesia contemporanea

Colloqui Malatestiani

Poesia

Au fond de l’inconnu

Figure della catabasi dal Decadentismo alla poesia contemporanea

secondo colloquio del ciclo La discesa agli Inferi. Figure della catabasi dai poemi antichi alla poesia moderna

17-18 ottobre 2025
Teatro di Palazzo Donn’Anna
Napoli, Fondazione Ezio De Felice

Leggi di più
Identificazione emotiva e Teoria della ricezione

Ricerche Malatestiane

Teoria della Letteratura

Identificazione emotiva e Teoria della ricezione

Seminario della ricerca diretta e coordinata da Paolo Amalfitano, Alessandro Grilli e Iacopo Leoni


28-29 novembre 2025
Teatro di Palazzo Donn’Anna
Napoli, Fondazione Ezio De Felice

Leggi di più
Identificazione emotiva e Teoria della ricezione
In evidenza

Dire tacendo
Le figure del silenzio nelle arti della parola

Colloqui Malatestiani, Narrativa · Poesia · Teatro

a cura di Paolo Amalfitano, Francesco Fiorentino, Paolo Tortonese, Sergio Zatti

Rocca Malatestiana
Santarcangelo di Romagna
29-30 maggio 2026

Il Colloquio di quest’anno affronta una questione relativa alla comunicazione tra il narratore/poeta/drammaturgo e il lettore/spettatore. L’autore tace deliberatamente alcune informazioni invitando in tal modo il destinatario a integrarle e a ipotizzare la ragione di tali omissioni. Molteplici figure possono segnalare questi silenzi: ellissi, litoti, reticenze, eufemismi, allusioni, spostamenti. Come molteplici sono i moventi di tali mancanze. Possono essere imposte dalla necessità di conformarsi alle bienséances, o a maggior ragione di evitare la censura. Oppure possono essere dettate da scelte squisitamente stilistiche, come nel caso della sordina in voga nel Classicismo europeo. Alcuni generi narrativi, come il poliziesco e la novella, vi ricorrono per esigenze interne alla loro struttura. Ma figure della reticenza caratterizzano tutta la tradizione letteraria a partire dalla letteratura classica e da quella medioevale passando per l’epica e il teatro rinascimentale fino ai complessi intrecci del romanzo ottocentesco e all’oscurità della poesia simbolista. Altre omissioni sono ricorrenti nel Novecento: nel romanzo modernista (James e Conrad); nella kafkiana “allegoria vuota” che opera una frattura fra i fatti e la loro spiegazione; nell’allegoria “piena” della Peste di Camus e dei romanzi di Orwell; nella poetica dell’assurdo che cancella le motivazioni dei personaggi tanto nel teatro quanto nel romanzo.