
Attività
Letteratura
Il Piacere del Male
Le rappresentazioni letterarie di un’antinomia morale (1500-2000)
diretto da Paolo Amalfitano
con Stefano Brugnolo, Loretta Innocenti, Luca Pietromarchi e Sergio Zatti
Le rappresentazioni letterarie di un’antinomia morale (1500-2000), 2 voll.
a cura di Paolo Amalfitano
saggi di Lucilla Albano Paolo Amalfitano Richard Ambrosini Valentino Baldi Silvia Bigliazzi Manuel Boschiero Stefano Brugnolo Lisanna Calvi Magda Campanini Silvia Carandini Alberto Castoldi Marco Cocco Franco D’Intino Chetro De Carolis Francesco de Cristofaro Giorgio De Marchis Antonio Del Castello Bianca Del Villano Paola Di Gennaro Raffaele Donnarumma Marco Federici Solari Francesco Ferretti Francesco Fiorentino Franca Franchi Pierre Frantz Carmen Gallo Antonio Gargano Flavia Gherardi Olimpia Imperio Loretta Innocenti Gianni Iotti Laura Luche Paola Martinuzzi Roberta Mullini Massimo Natale Stephen Orgel Benedetta Papasogli Émilie Passignat Luciano Pellegrini Valeria Pellis Paolo Pepe Sara Pezzini Luca Pietromarchi Raffaele Pinto Matteo Residori Marco Rispoli Daniela Rizzi Milena Romero Allué Gianpiero Rosati Diego Saglia Encarnación Sánchez García Stefania Sbarra Anne Schoysman Selena Simonatti Anna Isabella Squarzina Piero Toffano Claudio Vicentini Enrica Villari Marco Viscardi Irene Zanot Sergio Zatti e Emanuele Zinato
Pacini Editore, Pisa, 2018
I Libri dell’Associazione Sigismondo Malatesta
«Studi di letterature comparate (seconda serie)», 25

A partire dalla seconda parte del sedicesimo secolo e, con ancora maggiore consistenza lungo l’arco di tutto il diciassettesimo secolo, si assiste nelle letterature europee all’emergere e al consolidarsi di una figura, il piacere del male, un ossimoro che caratterizza la composizione e dà senso a molti testi.
Nella sua progressiva e inesorabile affermazione e legittimazione, questa solidarietà indissolubile tra elementi opposti si presenta in differenti formazioni di compromesso che, seppur di volta in volta diverse, sostituiscono antitesi morali e assiologiche della tradizione, in cui bene e male sono nettamente contrapposti, e trasformano configurazioni manichee in un più complesso sistema di relazioni, tipiche dei moderni testi letterari.
Si passa così dall’antinomia allegorica e morale che oppone Vizi e Virtù alla sua versione “rovesciata” che ne capovolge il valore e rappresenta il Bene e il Male stretti in un abbraccio mortale. Una figura che rivendica la duplicità della natura umana, presenta la perversione come norma riconosciuta e propugna, nel mito decadente della bellezza scissa dalla morale, un ideale, per lo più tragico, che copre forse il ritorno del “vecchio” ed espulso senso di colpa.
Questo progetto di ricerca dell’Associazione Sigismondo Malatesta, ideato e diretto da Paolo Amalfitano, ha approfondito e poi discusso il tema del piacere del male nelle letterature europee in cinque Seminari con l’apporto di oltre 60 ricercatori coordinati da cinque studiosi specialisti di differenti periodi storico letterari: Sergio Zatti (’500 e ante), Loretta Innocenti (’600), Paolo Amalfitano (’700), Luca Pietromarchi (’800), e Stefano Brugnolo (’900).
I risultati di questo studio comparatistico di lungo periodo sono presentati nei contributi scientifici pubblicati in questi due volumi.