Il Colloquio di quest’anno affronta una questione relativa alla comunicazione tra il narratore/poeta/drammaturgo e il lettore/spettatore. L’autore tace deliberatamente alcune informazioni invitando in tal modo il destinatario a integrarle e a ipotizzare la ragione di tali omissioni. Molteplici figure possono segnalare questi silenzi: ellissi, litoti, reticenze, eufemismi, allusioni, spostamenti. Come molteplici sono i moventi di tali mancanze. Possono essere imposte dalla necessità di conformarsi alle bienséances, o a maggior ragione di evitare la censura. Oppure possono essere dettate da scelte squisitamente stilistiche, come nel caso della sordina in voga nel Classicismo europeo. Alcuni generi narrativi, come il poliziesco e la novella, vi ricorrono per esigenze interne alla loro struttura. Ma figure della reticenza caratterizzano tutta la tradizione letteraria a partire dalla letteratura classica e da quella medioevale passando per l’epica e il teatro rinascimentale fino ai complessi intrecci del romanzo ottocentesco e all’oscurità della poesia simbolista. Altre omissioni sono ricorrenti nel Novecento: nel romanzo modernista (James e Conrad); nella kafkiana “allegoria vuota” che opera una frattura fra i fatti e la loro spiegazione; nell’allegoria “piena” della Peste di Camus e dei romanzi di Orwell; nella poetica dell’assurdo che cancella le motivazioni dei personaggi tanto nel teatro quanto nel romanzo.
Presidenti
- Silvia Carandini
Sapienza Università di Roma
- Piero Toffano
Università di Urbino Carlo Bo
Relatori
- Maurizio Ascari
Alma Mater Studiorium - Università di Bologna
Un diverso fair play: strategie della reticenza in Agatha Christie
- Daria Biagi
Università dell’Aquila
Eclissi del narratore. Kafka e il racconto
- Barbara Bohac
Université de Lille
Mallarmé et la poésie «musicienne du silence»: quelques réflexions à partir du sonnet À la nue accablante tu
- Marco Caratozzolo
Università di Bergamo
«Quando scrivi un racconto, elimina l’inizio e la fine»: alcune figure del silenzio nell’opera di Anton Čechov
- Stefano Carrai
Scuola Normale Superiore
Il tema dell’ineffabilità in Dante: dalla Vita nova al Paradiso
- Ilaria Natali
Università di Firenze
Le soglie del silenzio nel primo Novecento anglofono
- Andrea Peghinelli
Sapienza Università di Roma
«The precipice under everyday prattle». Due silenzi nel teatro di Harold Pinter
- Christian Rivoletti
Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-Nürnberg
Omissioni del narratore, ironia della finzione e rinvio alla realtà nell’Orlando furioso
- Claudio Vicentini
Università di Napoli “L’Orientale”
Dalle riflessioni di Charles Lamb ai silenzi di Eleonora Duse. La reticenza nella grammatica della recitazione
- Christiane Witthöft
Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-Nürnberg
Die Sprachkunst des (Ver-)Schweigens: Wahrheit, Lüge und Liebe im Tristan Gottfrieds von Straßburg
