Ilaria Natali è professoressa associata di Letteratura inglese presso l’Università degli Studi di Firenze, dove ricopre l’incarico di Presidente del Corso di Laurea in Lingue, Letterature e Studi Interculturali. La sua attività di ricerca si concentra principalmente sullo studio dei materiali d’autore e dei processi di scrittura letteraria, con particolare attenzione ai manoscritti moderni e agli strumenti teorici e metodologici della filologia genetica applicati alla letteratura del Novecento (ad es. Reading the Inferno: James Joyce’s ‘Notazioni’ on Dante’s Divine Comedy, Bulzoni; Transgressing the written page: W.B. Yeats's radio scripts and broadcasts, Irish University Review).
A partire dal 2016, una parte significativa della sua produzione scientifica affronta le relazioni tra letteratura e storia della medicina, indagate soprattutto attraverso la rappresentazione della salute e della malattia nella narrativa e nella cultura letteraria del Settecento e dell’Ottocento, in dialogo con la storia delle idee e le forme discorsive del sapere medico (ad es. Bestie da domare: retoriche e moralizzazioni del vaccino nell’Inghilterra dell’Ottocento”, Altre Modernità).
Un ulteriore asse di ricerca riguarda la storia delle relazioni culturali anglo-italiane e le dinamiche di scambio, influenza e circolazione dei testi all’interno delle reti letterarie europee (ad es. From Hand to Hand: The Legend of Ginevra degli Amieri and the Pisan Circle, Prospero).
Su tutti questi temi ha pubblicato circa sessanta contributi scientifici, tra saggi e articoli in volumi collettanei e riviste nazionali e internazionali, e ha partecipato a oltre quaranta convegni in Italia e all’estero. Direttrice della rivista scientifica interculturale «LEA» (Firenze University Press), è membro di advisory e editorial board di riviste di classe A. È coinvolta in progetti di ricerca nazionali ed europei (ad es. Re-Visiting the Mediterranean) ed è beneficiaria dello SHARP Lightning Grant 2025 per attività di pubblicazione scientifica.