→Le figure del cosmopolitismo nelle letterature europee (1700-1830)
a cura di Paola Martinuzzi e Lucia Omacini
introduzione di Lucia Omacini
saggi di Paolo Amalfitano Chetro De Carolis Vittorio Fortunati Giorgetto Giorgi Marie-Claire Hoock-Demarle Loretta Innocenti Gianni Iotti Paola Martinuzzi Lucia Omacini Paolo Pepe e Diego Saglia
Pacini Editore, Pisa, 2014
I Libri dell’Associazione Sigismondo Malatesta
«Studi di letterature comparate (seconda serie)», 15

Il termine è bicefalo, ambiguo e di non facile definizione. Un chiarimento terminologico che tenti di determinarne l’origine, il senso proprio e le trasformazioni riscontrabili nell’arco cronologico trattato (fine Seicento - inizio Ottocento) intende offrire un utile supporto all’indagine critica.
Fino alla soglia della Rivoluzione francese, il carattere universale dell’ideale cosmopolita, non più fondato nella fede, permane sia nel valore positivo della natura umana (bontà, virtù, empatia, sensibility) incardinata nella ricerca di una nuova morale compatibile con i valori razionalistici e gli ideali terreni, sia nel progetto enciclopedico di un sapere globale. Tenuto conto delle necessarie distinzioni, è indubbio che l’ideale cosmopolita pervade gran parte dei testi della cultura e della letteratura occidentale del Settecento.
Lucia Omacini
