La ricerca è partita dall’analisi dell’opposizione tra due termini di grande risonanza attuale: quello di globalizzazione, in quanto universalismo, circolazione dei saperi e quello di identità nazionale, in quanto persistenza e affermazione della propria tradizione culturale fino ai fenomeni più esibiti di localismo. Lo scopo è interrogare il passato – dal Settecento ai primi decenni dell’Ottocento – e modelli europei diversi – in particolare quelli francesi, inglesi, tedeschi, italiani – alla luce di una problematica contemporanea, che appare come una forma diversa di cosmopolitismo, un’utopia idealista e insieme una necessità con cui è necessario confrontarsi.
Presidenti
- Loretta Innocenti
Università Ca’ Foscari Venezia
- Gianni Iotti
Università di Pisa
- Lucia Omacini
Università Ca’ Foscari Venezia
Relatori
- Paolo Amalfitano
Università di Napoli “L’Orientale”
La buona natura e la coscienza cattiva.
Aporie del cosmopolitismo nel romanzo inglese del ’700 - Chetro De Carolis
Sapienza Università di Roma
In tutto il “mondo” a proprio agio.
L’eroe cosmopolita di Prévost - Vittorio Fortunati
Università di Pavia
Il cosmopolitismo possibile di Sénac de Meilhan
- Giorgetto Giorgi
Università di Pavia
Tolleranza e multipolarismo in Fénelon
e nei seguaci di Fénelon - Loretta Innocenti
Università Ca’ Foscari Venezia
Cittadini del mondo? La ricerca dell’identità nella letteratura inglese tra ’700 e ’800
- Gianni Iotti
Università di Pisa
Universalismo classico e cosmopolitismo
nell’opera di Montesquieu - Paola Martinuzzi
Università Ca’ Foscari Venezia
Il caso di Arlecchino:
da bon sauvage a bon père - Lucia Omacini
Università Ca’ Foscari Venezia
Quale cosmopolitismo per il XIX secolo?
Tra universalismo e individualismo:
il caso di Mme de Staël - Paolo Pepe
Università eCampus
Il mondo in una pagina.
Melmoth the Wanderer di C.R. Maturin - Diego Saglia
Università di Parma
Cosmopolitismo e narrazioni dell’identità nazionale in Jane Austen e WalterScott


