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Il senso di colpa dal mito antico al romanzo moderno

Sigismondo Malatesta Editore, Santarcangelo di Romagna, 2026

I Libri della Fondazione Sigismondo Malatesta

«Studi interdisciplinari e comparati», 1

Copertina del volume “Il senso di colpa dal mito antico al romanzo moderno”

Il tema del rimorso è uno strumento al servizio della coerenza narrativa e un rivelatore di grandi tendenze della riflessione morale nella cultura europea. Nelle sue fasi più antiche, il senso di colpa emerge dalla tensione tra la responsabilità soggettiva dell’azione illecita e la sua origine in forze esterne, una nozione che attribuisce a un fattore trascendente la responsabilità ultima del male. Questa tensione è un elemento fondamentale nel teatro tragico, leggibile ad esempio nell’enorme distanza che separa l’Edipo sofocleo dalla sua riscrittura senecana.
Nel mondo moderno la nozione di rimorso presuppone invece una divisione interiore del tutto estranea alla cultura antica, dove il criminale è in lotta contro la coscienza cristiana, per la quale la colpa può condurre alla distruzione o alla salvezza. Il rimorso è sofferenza e memoria, e permette al racconto di giocare sul rapporto tra azioni e coscienza del personaggio; nel testo persino la sua assenza può essere rilevante, creando figure del male che non provano pentimento.
A partire dal Novecento l’ambito del rimorso si estende a forme più complesse: la colpa spesso permea tutta la narrazione e diventa una dimensione non più interiore quanto ubiqua. Così il racconto ruota attorno a un nucleo oscuro tessendo trame indecifrabili e senza soluzioni. La colpa ha perso il senso. Dopo la teoria freudiana dell’Edipo tutta la letteratura ha dovuto misurarsi con la nuova concezione della colpa e del suo legame con l’inconscio.

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