Luigi Marfè è professore associato di Critica letteraria e Letterature comparate all’Università di Padova, dove coordina il corso di laurea in Italian Medieval and Renaissance Studies e tiene corsi per la Scuola galileiana di Studi superiori. In precedenza ha lavorato nelle università di Torino, Parma e Siena, ed è stato visiting presso le università di Granada e Praga. È autore di molte pubblicazioni, tra cui Oltre la fine dei viaggi (Olschki, 2009; selezione «Premio Pen-Compiano 2010»), Introduzione alle teorie narrative (Archetipo, 2011), In English Clothes. La novella italiana in Inghilterra: politica e poetica della traduzione (Accademia, 2015), e Un altro modo di raccontare. Poetiche e percorsi della fotoletteratura (Olschki, 2021). Ha curato una decina di volumi di saggi, tra cui Poteri della lettura (PUP, 2024), La memoria degli oggetti (Mimesis, 2023), Morphology and Historical Sequence (“Cosmo”, 2021), Reading Shakespeare and the Classics (Dell’Orso, 2021), Borders of the Visible (“Cosmo”, 2018), Sulle strade del viaggio (Mimesis, 2012). È stato nel direttivo del Centro Studi “Arti della Modernità” di Torino (2016-2022). Coordina una unità di ricerca PRIN che lavora sul Fondo Claudio Magris dell’Archivio Bonsanti di Firenze. Tra le sue traduzioni, un’edizione italiana del Tito Andronico di Shakespeare (Bompiani, 2015), le poesie de Il doppio sguardo di Nicolas Bouvier (ETS, 2012), i Canti di viaggio di R.L. Stevenson (ETS, 2019), e Chatwin in Patagonia (Nutrimenti, 2015) di Adrián Giménez Hutton. Sta lavorando a un’edizione italiana del Doctor Faustus di Marlowe per i «Meridiani» Mondadori. È nel direttivo delle riviste «Cosmo: Comparative Studies in Modernism» e «The International Journal of Literary Humanities», e della collana di saggistica letteraria «Medusa» (Dell’Orso).