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Incontro Malatestiano

Poesia

Presentazione del volume

La misura del disordine
Miraggi e disincanti nella poesia barocca europea
a cura di Carmen Gallo

Aula 11

Manifesto dell'Incontro Malatestiano in occasione della presentazione del volume “La misura del disordine. Miraggi e disincanti nella poesia barocca europea”, a cura di Carmen Gallo

Presentazione del volume

La misura del disordine
Miraggi e disincanti nella poesia barocca europea

a cura di Carmen Gallo

edito nella Collana di Studi di letterature comparate
I Libri dell’Associazione Sigismondo Malatesta
Pacini Editore, Pisa 2020


La misura del disordine. Miraggi e disincanti nella poesia barocca europea indaga le forme e le figure poetiche del barocco, con l’intento di rinnovare il dibattito sulla versatilità di questa categoria, estendibile anche a tradizioni letterarie che l’hanno disconosciuta. Partendo dalle riletture critiche novecentesche – da Jean Rousset, che ha rilanciato la discussione sul barocco francese, fino agli studi di Benjamin, Deleuze, Orlando, Bonnefoy –, il volume discute le diverse periodizzazioni e visioni proposte nell’ambito della letteratura italiana, francese, inglese e spagnola, offrendo analisi formali e spunti ermeneutici utili a ripensare la poesia barocca in una chiave che, pur rilevando differenze nei contesti nazionali, rintraccia continuità e consonanze. La dialettica tra “ordine” e “disordine” nella poesia barocca italiana, infatti, trova un’intima corrispondenza nella letteratura inglese di fine Cinque e inizio Seicento, tradizionalmente esclusa dal novero della produzione barocca, grazie alla poesia metafisica di John Donne. Donne, a sua volta, appare sodale di Góngora e Quevedo nel condiviso sforzo di superare il petrarchismo e di rispondere alle inquietudini del tempo con un’ingegnosa e concettosa discordia concors, mentre Ralegh ribalta la stessa inquietudine per il nuovo mondo in entusiasmo. Parimenti appaiono convergenti i chiaroscuri che tratteggiano la figura poetica di Maddalena nel Seicento e i giochi di luce caravaggeschi che animano i sonetti shakespeariani, mentre le epifanie liriche della drammaturgia barocca francese risuonano nelle sperimentazioni di poesia e spettacolo nel teatro del Siglo de Oro. 

Il volume contiene saggi di C.M. Bajetta, A. Battistini, R. Cacho Casal, C. Gallo, A. Lazzarini, J.M. Micó, B. Papasogli, M. Presotto, L. Rescia, A. Streete

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