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Colloquio Malatestiano

Letteratura

Preferirei di no

L’accidia nel romanzo moderno

a cura di Francesco Fiorentino Paolo Tortonese e Sergio Zatti

Rocca MalatestianaSantarcangelo di Romagna (RN)

Manifesto del Colloquio Malatestiano “Preferirei di no. L’accidia nel romanzo moderno”

Per i monaci del medioevo, l’accidia era un torpore che stroncava il fervore religioso. Per Dante e Petrarca, come per tutta la dottrina cattolica, era uno dei sette peccati capitali, contrariamente all’otium degli Antichi. Che resta di questa inerzia morale nei personaggi del romanzo moderno? In che modo l’accidia ha potuto lentamente trasformarsi, legandosi all’etica del lavoro e al disagio della civiltà industriale? Così nella forma-romanzo il genere dell’avventura si ribalta nel suo opposto, fondato sull’inazione del personaggio. Molti eroi o antieroi moderni sono incapaci di azione, e, per scelta o per necessità, non spingono avanti il racconto attraverso vicissitudini e peripezie. L’inazione si lega a stati d’animo diversamente definiti: abulia, apatia, atonia, indolenza, malinconia, noia, pigrizia, spleen. Il Bartleby di Melville ha concentrato in un celebre diniego tutte queste forme di rifiuto dell’agire: «Preferirei di no».

Nella ricostruzione storico-culturale che il Colloquio Malatestiano propone, spiccano cinque momenti: l’otium classico, l’acedia cristiano-medievale, la malinconia rinascimentale, il mal du siècle romantico, e infine il rifiuto novecentesco della prestazione e della produttività. Questi ultimi intrecciano il romanzo con la poesia dell’ennui nevrotico di Baudelaire, che dichiarava: «essere un uomo utile mi è sempre parsa una cosa orribile».

Presidenti

Relatori

  • Giancarlo Alfano

    Università di Napoli Federico II

    Una Fantasia-Belacqua. Beckett e la postura dell’assenza d’opera

  • Federico Bellini

    Università Cattolica del Sacro Cuore

    Aspettando Bartleby: figure dell’inazione nel secondo Ottocento

  • Davide Conrieri

    Scuola Normale Superiore

    Il tedio nella narrativa di Eça de Queiroz: origini manifestazioni rimedi

  • Claudia Criveller

    Università di Padova

    Il’ja Il’ič Oblomov, “un fiore esotico nella serra”

  • Antonio Del Castello

    Università di Napoli Federico II

    L’ultima tentazione: l’accidia di Cristo in Dante e Petrarca

  • Renata Londero

    Università di Udine

    José Martínez Ruiz/Azorín e le forme della stasi: dalla noluntas abulica all’atarassia

  • Jean-François Louette

    Sorbonne Université

    L’acédie dans La Nausée de Sartre

  • Valentina Sturli

    Università di Pisa

    Rinuncia e pulsione di morte nella narrativa di Federigo Tozzi

  • Massimiliano Tortora

    Sapienza Università di Roma

    I confini incerti dell’accidia: Moravia e dintorni

  • Fabio Vasarri

    Università di Cagliari

    Mali maschili e penne femminili nel primo Ottocento francese (Krüdener, Duras, Sand)

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