Per i monaci del medioevo, l’accidia era un torpore che stroncava il fervore religioso. Per Dante e Petrarca, come per tutta la dottrina cattolica, era uno dei sette peccati capitali, contrariamente all’otium degli Antichi. Che resta di questa inerzia morale nei personaggi del romanzo moderno? In che modo l’accidia ha potuto lentamente trasformarsi, legandosi all’etica del lavoro e al disagio della civiltà industriale? Così nella forma-romanzo il genere dell’avventura si ribalta nel suo opposto, fondato sull’inazione del personaggio. Molti eroi o antieroi moderni sono incapaci di azione, e, per scelta o per necessità, non spingono avanti il racconto attraverso vicissitudini e peripezie. L’inazione si lega a stati d’animo diversamente definiti: abulia, apatia, atonia, indolenza, malinconia, noia, pigrizia, spleen. Il Bartleby di Melville ha concentrato in un celebre diniego tutte queste forme di rifiuto dell’agire: «Preferirei di no».
Nella ricostruzione storico-culturale che il Colloquio Malatestiano propone, spiccano cinque momenti: l’otium classico, l’acedia cristiano-medievale, la malinconia rinascimentale, il mal du siècle romantico, e infine il rifiuto novecentesco della prestazione e della produttività. Questi ultimi intrecciano il romanzo con la poesia dell’ennui nevrotico di Baudelaire, che dichiarava: «essere un uomo utile mi è sempre parsa una cosa orribile».
Presidenti
- Mariolina Bertini
Accademia delle Scienze di Torino
- Silvia Contarini
Università di Udine
- Sergio Zatti
Università di Pisa
Relatori
- Giancarlo Alfano
Università di Napoli Federico II
Una Fantasia-Belacqua. Beckett e la postura dell’assenza d’opera
- Federico Bellini
Università Cattolica del Sacro Cuore
Aspettando Bartleby: figure dell’inazione nel secondo Ottocento
- Davide Conrieri
Scuola Normale Superiore
Il tedio nella narrativa di Eça de Queiroz: origini manifestazioni rimedi
- Claudia Criveller
Università di Padova
Il’ja Il’ič Oblomov, “un fiore esotico nella serra”
- Antonio Del Castello
Università di Napoli Federico II
L’ultima tentazione: l’accidia di Cristo in Dante e Petrarca
- Renata Londero
Università di Udine
José Martínez Ruiz/Azorín e le forme della stasi: dalla noluntas abulica all’atarassia
- Jean-François Louette
Sorbonne Université
L’acédie dans La Nausée de Sartre
- Valentina Sturli
Università di Pisa
Rinuncia e pulsione di morte nella narrativa di Federigo Tozzi
- Massimiliano Tortora
Sapienza Università di Roma
I confini incerti dell’accidia: Moravia e dintorni
- Fabio Vasarri
Università di Cagliari
Mali maschili e penne femminili nel primo Ottocento francese (Krüdener, Duras, Sand)
