In tutta la storia della letteratura, dai suoi albori fino agli esiti del ’900, una delle questioni critiche fondamentali e ricorrenti riguarda la relazione tra la cosiddetta arbitrarietà del racconto e i criteri di verosimiglianza, già affrontata nella Poetica da Aristotele.
In altre parole si tratta della vexata quaestio che oppone e lega indissolubilmente le due facce del racconto: da un lato la creatività, l’invenzione artistica e la qualità estetica del singolo testo, intimamente connesse alla possibilità, teoricamente infinita, che ha la narrazione di procedere a caso, in modo sorprendente, irregolare, imprevedibile, senza doversi piegare all’orizzonte d’attesa dei suoi lettori, e, dall’altro, la legge della necessità del racconto che ingloba nel codice letterario ogni singola mutazione generata da un testo nuovo, la iscrive nella convenzione e così adegua, di volta in volta, i criteri di verosimiglianza e le regole della prevedibilità della narrazione.
Celiando sul titolo del famoso libro di Jaques Monod, Il caso e la necessità (1970), emergono alcune analogie tra il modello biologico di mutazione proposto dallo studioso francese e i processi di trasformazione dei codici letterari. Il Colloquio ha indagato e discusso, in chiave teorica e storica, le figure di compromesso cui queste due categorie hanno dato vita nella loro millenaria convivenza impossibile.
Presidenti
- Paolo Amalfitano
Università di Napoli “L’Orientale”
- Francesco Fiorentino
Università di Bari Aldo Moro
- Loretta Innocenti
Università Ca’ Foscari Venezia
Relatori
- Federico Bertoni
Alma Mater Studiorium - Università di Bologna
La macchia sul telescopio.
Vero, verosimile, romanzesco - Francesco Ferretti
Alma Mater Studiorium - Università di Bologna
«Espettazione» e «diletto». Sul verosimile
nella prima stagione epica tassiana - Alessandra Ghezzani
Università di Pisa
Reale ma non vero. Osservazioni sul testo magico realista ispano-americano
- Daniele Guastini
Sapienza Università di Roma
Né il caso, né la necessità: la Poetica di Aristotele e la contingenza
- Franco Moretti
École polytechnique fédérale de Lausanne
Verosimile e dramma moderno:
riflessioni su Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller - John Mullan
University College London
«Sport of small accidents»: chance and probability
in eighteenth-century fiction - Caroline Patey
Università di Milano
La storia in disordine. Voce, corpo e oblio nella seconda tetralogia shakespeariana
- Pierluigi Pellini
Università di Siena
Il vero inverosimile: strategie dell’illusionismo realista nell’Ottocento francese
- Giulia Raboni
Università di Parma
Couleur romanesque e allegoria,
le varie insidie del vero manzoniano - Paolo Tortonese
Université Sorbonne Nouvelle - Paris III
La legge e l’esperienza. Peripezie del verosimile


