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Colloquio Malatestiano

Letteratura

Fortunes and misfortunes

Ascesa sociale e decadenza nel romanzo moderno

a cura di Paolo Amalfitano Francesco Fiorentino Loretta Innocenti e Sergio Zatti

Rocca MalatestianaSantarcangelo di Romagna (RN)

Manifesto del XXXV Colloquio Malatestiano “Fortunes and misfortunes. Ascesa sociale e decadenza nel romanzo moderno”

L’ambizione sociale è oggetto di rappresentazione narrativa fin dal Settecento. Dalle “eroine” di Defoe che raggiungono rispettabilità attraverso la prostituzione, al giovane Paysan parvenu di Marivaux, il desiderio di ascendere è più forte di qualunque scrupolo morale. Nel romanzo ottocentesco di Stendhal il parvenir diventa una vera strategia per chi di umili origini cerca con ogni mezzo di entrare nell’alta società. Nel secondo Ottocento la figura del parvenu, che aspira al demi-monde come in Bel-ami di Maupassant, è degradata. Nell’Inghilterra vittoriana basata sul progresso e la ricchezza, il social climber è un personaggio negativo: come Barry Lyndon che Thackeray ambienta nel ’700. Anche per l’aristocrazia e l’alta borghesia la decadenza economica e di prestigio è alle porte. Per sopravvivere ci si deve adeguare alle nuove regole come ne I viceré di De Roberto e, senza successo, in Buddenbrooks di Mann. Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa presenta all’opposto un personaggio aristocratico consapevole di appartenere a un mondo finito. Nel Novecento il parvenir si associa sempre più ad altri temi, quali lo snobismo, come accade a tanti personaggi della Recherche. L’ambizione del protagonista segna ancora The Great Gatsby di F.S. Fitzgerald, che accentua la dimensione non solo storica ma anche ideale del grande sogno americano, e i personaggi di Henry James legano ascesa sociale, ambizione e snobismo alla contrapposizione tra Europa e America, mondi e culture profondamente diversi.

Presidenti

Relatori

  • Elisabetta Abignente

    Università di Napoli Federico II

    La crepa e la maschera. Spettri della decadenza e insidie dell’ascesa nei Buddenbrooks

  • Alberto Beretta Anguissola

    Università della Tuscia

    Nous sommes tous des ratés

  • Xavier Bourdenet

    Université Rennes 2

    Stendhal: parvenir, revenir, devenir

  • Peter Brooks

    Yale University

    Of Operas and Tiaras: New York’s Fortunes

  • Stefano Brugnolo

    Università di Pisa

    Su alcuni nessi tra ascesa e caduta del parvenu nel romanzo moderno

  • Barbara Carnevali

    École des hautes études en sciences sociales

    “Connaissez-vous les Guermantes?” Lo snobismo, desiderio proibito della democrazia

  • Francesco de Cristofaro

    Università di Napoli Federico II

    U.S.A., 1925: tre modi di cadere (Dreiser, Fitzgerald, Stein)

  • Flavio Gregori

    Università Ca’ Foscari Venezia

    Nobiltà sentimentale e mobilità sociale in The Adventures of David Simple di Sarah Fielding

  • Simona Micali

    Università di Siena

    Consalvo e i suoi fratelli: insufficienze, patologie e nevrosi dell’eroe ambizioso alle soglie del Novecento

  • Enrica Villari

    Università Ca’ Foscari Venezia

    “I can bear it no longer - this diabolical invention of gentility”. Thackeray, Captain Dobbin e Vanity Fair

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