La ricerca ha inteso analizzare le diverse valenze che la figura del Numero ha assunto nella poesia occidentale moderna: dalla valenza ermetica del Numero nella poesia metafisica inglese, alle sue implicazioni esoteriche nel romanticismo, al suo divenire figura, di volta in volta tragica e derisoria, dell’ambizione, implicita in ogni esperienza poetica, di misurare l’infinito o di sondarne le vertiginose profondità.
Presidenti
- Franco D’Intino
Sapienza Università di Roma
- Delia Gambelli
Sapienza Università di Roma
- Luca Pietromarchi
Università Roma Tre
- Daniela Rizzi
Università Ca’ Foscari Venezia
Relatori
- Andrea Afribo
Università di Padova
L’irriverente marginalità del numero nella poesiaitaliana
- Paola Cattani
Università di Pisa
Valéry: «nombre d’or» o «nombres plus subtils»?
- Claudia Corti
Università di Firenze
I “terrific numbers” di William Blake
- Michele Emmer
Sapienza Università di Roma
L’universo senza numeri
- Anne-Marie Jaton
Università di Pisa
Raymond Queneau o come scrivere
Centomila miliardi di poesie - Valerio Magrelli
Università di Cassino
«Sei un numero e ti canto»
- Fausto Malcovati
Università di Milano
I numeri e l’amore: Zinaida Gippius
- Camilla Miglio
Università di Napoli “L’Orientale”
Anima e harmonia mundi.
La cifra dell’universo di Novalis e il gioco degli elementi di Brentano - Alessandro Niero
Alma Mater Studiorium - Università di Bologna
La “cifra” di Iosif Brodskij
- Luca Pietromarchi
Università Roma Tre
Baudelaire: «Tout est nombre!»


