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Colloquio Malatestiano

Letteratura

Il Tempo e la Fine

Figure della caducità e dell’eternità nella poesia classica e moderna

a cura di Paolo Amalfitano Flavia Gherardi Riccardo Held e Sergio Zatti

Fondazione Ugo e Olga Levi
Palazzo Giustinian Lolin
Venezia

Manifesto del Colloquio Malatestiano “Il Tempo e la Fine. Figure della caducità e dell’eternità nella poesia classica e moderna”

L’argomento del IV Colloquio Malatestiano di Poesia riguarda la relazione della Poesia con la Morte e con le sue tante figurazioni, che si presenta come una infinita partita a scacchi con il Tempo, giocata lungo tutto l’arco della tradizione letteraria e segnata da una bipolarità irrisolvibile e affascinante. Questo nucleo tematico e retorico legato alla necessità di fare i conti con la Fine ha dato vita ad alcune opere fondative della poesia occidentale – dall’Odissea all’Eneide alla Commedia dantesca – che hanno aggirato questo limite puntando alla configurazione di un mondo, pagano o cristiano che sia, garante di certezze e durata contro la precarietà dell’umana esistenza. Ma, da questo stesso nucleo, nasce anche un’altra, opposta, altrettanto grande e antica, tradizione poetica rappresentata da una serie di autori classici e moderni che cantano il sentimento della caducità e la finitudine dell’esistenza umana: un sentimento disforico che dai poeti latini arriva alla leopardiana infinita vanità del tutto e al male di vivere montaliano. La pregnanza dei testi è soprattutto effetto della configurazione del tempo al loro interno. In altre parole, il sentimento del tempo è sia un tema che una forma e suscita nel lettore una emozione che, pur nella grande varietà delle formazioni di compromesso in cui si manifesta, è riconducibile schematicamente a due modelli temporali opposti e alle loro interazioni, l’eterno e il caduco: là dove si confrontano, per dirla con Orazio, il monumentum aere perennius (la promessa di durata dell’opera) e l’afflato vitalistico e dolente dell’effimero, il carpe diem.

Presidenti

Relatori

  • Caroline Bertoneche

    Université Grenoble Alpes

    La caducité est-elle une science?: le romantisme anglais et ses fins

  • Fausto Ciompi

    Università di Pisa

    Troppe eternità per farne una: Eliot, Yeats, Larkin

  • Enrico Fenzi

    Università di Genova

    Tra morte ed eternità: la poesia del fragmentum in Francesco Petrarca

  • Flavia Gherardi

    Università di Napoli Federico II

    “Lo fugitivo que permanece y dura”: Lope, Góngora, Quevedo

  • Ida Grasso

    Università Suor Orsola Benincasa, Napoli

    “Según sentencia del tiempo”. Lirica spagnola del Novecento

  • Loretta Innocenti

    Università Ca’ Foscari Venezia

    Forme del nulla. La morte nella poesia del Rinascimento inglese

  • Mario Alberto Labate

    Università di Firenze

    “Omnia mutantur nihil interit”: la morte e suoi antidoti da Lucrezio a Ovidio

  • Massimo Natale

    Università di Verona

    “Parole estreme”: da Leopardi alla lirica contemporanea

  • Raffaele Pinto

    Universidad de Barcelona

    Dante e l’ordine del tempo passato

  • Andrea Schellino

    Institut Catholique de Paris/ITEM (CNRS-ÉNS)

    “Mon âme fixée sur l’horologe”. I rintocchi della morte nella poesia francese del secondo Ottocento

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