L’argomento del IV Colloquio Malatestiano di Poesia riguarda la relazione della Poesia con la Morte e con le sue tante figurazioni, che si presenta come una infinita partita a scacchi con il Tempo, giocata lungo tutto l’arco della tradizione letteraria e segnata da una bipolarità irrisolvibile e affascinante. Questo nucleo tematico e retorico legato alla necessità di fare i conti con la Fine ha dato vita ad alcune opere fondative della poesia occidentale – dall’Odissea all’Eneide alla Commedia dantesca – che hanno aggirato questo limite puntando alla configurazione di un mondo, pagano o cristiano che sia, garante di certezze e durata contro la precarietà dell’umana esistenza. Ma, da questo stesso nucleo, nasce anche un’altra, opposta, altrettanto grande e antica, tradizione poetica rappresentata da una serie di autori classici e moderni che cantano il sentimento della caducità e la finitudine dell’esistenza umana: un sentimento disforico che dai poeti latini arriva alla leopardiana infinita vanità del tutto e al male di vivere montaliano. La pregnanza dei testi è soprattutto effetto della configurazione del tempo al loro interno. In altre parole, il sentimento del tempo è sia un tema che una forma e suscita nel lettore una emozione che, pur nella grande varietà delle formazioni di compromesso in cui si manifesta, è riconducibile schematicamente a due modelli temporali opposti e alle loro interazioni, l’eterno e il caduco: là dove si confrontano, per dirla con Orazio, il monumentum aere perennius (la promessa di durata dell’opera) e l’afflato vitalistico e dolente dell’effimero, il carpe diem.
Presidenti
- Gianni Iotti
Università di Pisa
Relatori
- Caroline Bertoneche
Université Grenoble Alpes
La caducité est-elle une science?: le romantisme anglais et ses fins
- Fausto Ciompi
Università di Pisa
Troppe eternità per farne una: Eliot, Yeats, Larkin
- Enrico Fenzi
Università di Genova
Tra morte ed eternità: la poesia del fragmentum in Francesco Petrarca
- Flavia Gherardi
Università di Napoli Federico II
“Lo fugitivo que permanece y dura”: Lope, Góngora, Quevedo
- Ida Grasso
Università Suor Orsola Benincasa, Napoli
“Según sentencia del tiempo”. Lirica spagnola del Novecento
- Loretta Innocenti
Università Ca’ Foscari Venezia
Forme del nulla. La morte nella poesia del Rinascimento inglese
- Mario Alberto Labate
Università di Firenze
“Omnia mutantur nihil interit”: la morte e suoi antidoti da Lucrezio a Ovidio
- Massimo Natale
Università di Verona
“Parole estreme”: da Leopardi alla lirica contemporanea
- Raffaele Pinto
Universidad de Barcelona
Dante e l’ordine del tempo passato
- Andrea Schellino
Institut Catholique de Paris/ITEM (CNRS-ÉNS)
“Mon âme fixée sur l’horologe”. I rintocchi della morte nella poesia francese del secondo Ottocento

