Questo ciclo è dedicato ai rapporti tra poesia e musica, dove per musica si intende sia la struttura verbale metrico ritmico prosodica che definisce sin dalle origini la forma poetica, sia la poesia per musica, cioè quella in cui il testo poetico nasce insieme a una musica. Il rapporto tra il suono e il senso, le due facce di ogni componimento poetico, ha radici antichissime: sia sul piano dell’espressione, dove si succedono, partendo dal XII secolo, o ritornano, le principali forme metrico-prosodiche e musicali generative della poesia europea – la canzone provenzale, il rondeau, il sonetto, la terzina, l’endecasillabo, l’ottava rima, il settenario, i madrigali, l’alessandrino, i songs e i canti (nelle tante declinazioni), i Lieder romantici, le mélodies fino ad arrivare al verso libero, al verso sciolto o all’aritmia poetica dei componimenti ottonovecenteschi; sia sul piano del contenuto dove, nel lungo regime dell’imitatio, si ritrovano, in continue metamorfosi, temi e topoi provenienti dal mondo classico e medievale, e temi nuovi, soprattutto negli ultimi tre secoli. Tra i corsi e i ricorsi di queste forme e di questi temi nei testi poetici dal XII al XX secolo una delle più interessanti è l’antitesi chiarezza vs oscurità che si ripropone continuamente come un dilemma di difficile soluzione. Che accordo segreto si viene a creare tra l’opacità del significato e le forme ritmico-prosodiche della composizione? Il Colloquio cercherà di indagare la complessità e la varietà delle relazioni tra suono e senso interne ai testi, luogo privilegiato in cui si nascondono le chiavi del rebus di quella antinomia.
Presidenti
- Costanzo Di Girolamo
Università di Napoli Federico II
- Benedetta Papasogli
Università di Roma LUMSA
Relatori
- Pietro G. Beltrami
Università di Pisa
Vestire la poesia e altre note su metrica, musica e retorica in Dante e dintorni
- Silvia Bigliazzi
Università di Verona
Tra pagina e scena: sulla performatività dei sonetti di Shakespeare
- Mercedes Blanco
Sorbonne Université
La séduction de Luis de Góngora: sonorités et mystère
- Francesco Carapezza
Università di Palermo
Prestigio e popolarità del trobar clus
- Michele Epifani
Università di Pavia
L’ obscuritas come categoria estetica dell’Ars Nova italiana
- Paolo Fabbri
Università di Ferrara
Nebulizzare la parola: l’aerosol del madrigale musicale
- Andrea Lazzarini
Université de Lausanne - Fondazione Ezio Franceschini
Figure «armoniche» e «d’ingegno». Intorno a una questione poetica seicentesca
- Francesco Saggio
Università di Pavia
Dall’ oscurità alla chiarezza: un percorso nel repertorio musicale profano italiano del Quattrocento
- Oriana Scarpati
Università di Napoli Federico II
La paraula escura. Declinazioni dell’ obscuritas nella lirica dei trovatori
- Claudio Vicentini
Università di Napoli “L’Orientale”
Il suono della voce nella recitazione teatrale del Cinquecento e del Seicento

