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Colloquio Malatestiano

Letteratura

Il suono e il senso

Il valore delle fonie nella composizione del testo poetico (1100-1600)

a cura di Paolo Amalfitano Flavia Gherardi Adriana Guarnieri Riccardo Held e Sergio Zatti

Rocca MalatestianaSantarcangelo di Romagna (RN)

Manifesto del Colloquio Malatestiano “Il suono e il senso. Il valore delle fonie nella composizione del testo poetico (1100-1600)”

Questo ciclo è dedicato ai rapporti tra poesia e musica, dove per musica si intende sia la struttura verbale metrico ritmico prosodica che definisce sin dalle origini la forma poetica, sia la poesia per musica, cioè quella in cui il testo poetico nasce insieme a una musica. Il rapporto tra il suono e il senso, le due facce di ogni componimento poetico, ha radici antichissime: sia sul piano dell’espressione, dove si succedono, partendo dal XII secolo, o ritornano, le principali forme metrico-prosodiche e musicali generative della poesia europea – la canzone provenzale, il rondeau, il sonetto, la terzina, l’endecasillabo, l’ottava rima, il settenario, i madrigali, l’alessandrino, i songs e i canti (nelle tante declinazioni), i Lieder romantici, le mélodies fino ad arrivare al verso libero, al verso sciolto o all’aritmia poetica dei componimenti ottonovecenteschi; sia sul piano del contenuto dove, nel lungo regime dell’imitatio, si ritrovano, in continue metamorfosi, temi e topoi provenienti dal mondo classico e medievale, e temi nuovi, soprattutto negli ultimi tre secoli. Tra i corsi e i ricorsi di queste forme e di questi temi nei testi poetici dal XII al XX secolo una delle più interessanti è l’antitesi chiarezza vs oscurità che si ripropone continuamente come un dilemma di difficile soluzione. Che accordo segreto si viene a creare tra l’opacità del significato e le forme ritmico-prosodiche della composizione? Il Colloquio cercherà di indagare la complessità e la varietà delle relazioni tra suono e senso interne ai testi, luogo privilegiato in cui si nascondono le chiavi del rebus di quella antinomia.

Presidenti

Relatori

  • Pietro G. Beltrami

    Università di Pisa

    Vestire la poesia e altre note su metrica, musica e retorica in Dante e dintorni

  • Silvia Bigliazzi

    Università di Verona

    Tra pagina e scena: sulla performatività dei sonetti di Shakespeare

  • Mercedes Blanco

    Sorbonne Université

    La séduction de Luis de Góngora: sonorités et mystère

  • Francesco Carapezza

    Università di Palermo

    Prestigio e popolarità del trobar clus

  • Michele Epifani

    Università di Pavia

    L’ obscuritas come categoria estetica dell’Ars Nova italiana

  • Paolo Fabbri

    Università di Ferrara

    Nebulizzare la parola: l’aerosol del madrigale musicale

  • Andrea Lazzarini

    Université de Lausanne - Fondazione Ezio Franceschini

    Figure «armoniche» e «d’ingegno». Intorno a una questione poetica seicentesca

  • Francesco Saggio

    Università di Pavia

    Dall’ oscurità alla chiarezza: un percorso nel repertorio musicale profano italiano del Quattrocento

  • Oriana Scarpati

    Università di Napoli Federico II

    La paraula escura. Declinazioni dell’ obscuritas nella lirica dei trovatori

  • Claudio Vicentini

    Università di Napoli “L’Orientale”

    Il suono della voce nella recitazione teatrale del Cinquecento e del Seicento

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