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Colloquio Malatestiano

Poesia

Figure della soggettività e imitatio dal Romanticismo al Decadentismo

a cura di Paolo Amalfitano Riccardo Held e Sergio Zatti

Wake Forest University, Venice Campus
Venezia

Manifesto del Colloquio Malatestiano “Figure della soggettività e imitatio dal Romanticismo al Decadentismo”
Ciclo di due Colloqui 2016-2017

Metamorfosi dei topoi nella poesia europea
dalla tradizione alla modernità


L’interrogativo che anima il progetto biennale di colloqui ha due facce, due prospettive che s’incrociano. La prima (Colloquio 2016) muove dal ’700 e guarda fino ad oggi chiedendosi cosa sia avvenuto dei topoi di cui parla Ernst Robert Curtius in Letteratura europea e Medioevo latino dopo la Querelle e il tramonto del regime letterario della Imitatio. L’altra, all’inverso, guarda da oggi al ’700 chiedendosi se in questi ultimi tre secoli si possano individuare dei nuovi topoi che non esistevano nel repertorio della tradizione.
In altre parole, siamo sicuri che le poetiche romantiche abbiano spazzato via ogni tipo di imitatio e quindi di topiche? O forse queste forme continuano a percorrere il linguaggio della poesia moderna magari trasformate e dissimulate sotto spoglie mutate? E, d’altro canto, non sono nate negli ultimi tre secoli delle “nuove figure” che sono lentamente diventate delle costanti riconoscibili e nel ripresentarsi nelle diverse lingue della poesia europea hanno disegnato e consolidato delle nuove topiche?
L’uso del topos da parte di Curtius – e questa è l’accusa che più spesso gli è stata fatta – provoca lo schiacciamento della variante sulla costante, la sottomissione del testo al codice, il primato di ciò che dura su ciò che si trasforma. Nel suo libro egli pone la cesura, la svolta della modernità all’incirca alla metà del ’700, quando “cadono i topoi e subentrano i temi”. Dopo che avviene?

Presidenti

Relatori

  • Olivier Bivort

    Università Ca’ Foscari Venezia

    Le forme dell’invenzione: la questione del cliché nella poesia francese del secondo Ottocento

  • Rocco Coronato

    Università di Padova

    «This living hand». L’autoinvocazione in Coleridge e Keats

  • Luca Crescenzi

    Università di Pisa

    Anima individuale e anima dei popoli
    nella lirica del romanticismo tedesco

  • Franco D’Intino

    Sapienza Università di Roma

    «Sittranzi grolia munni». Sepoltura e figura nella poesia italiana fra Sette e Ottocento

  • Alessandro Farsetti

    Università Ca’ Foscari Venezia

    «Portai la mia vivace musa nel caos di feste
    e sfrenate dispute»: sui topoi della poesia russa
    in epoca romantica

  • Pier Vincenzo Mengaldo

    Università di Padova

    Finestra, muro, nebbia…: figure dell’ostacolo e dell’esclusione

  • Diego Saglia

    Università di Parma

    «Places of nestling green, for poets made»:
    il locus amoenus nella poesia romantica inglese

  • Paolo Tortonese

    Université Sorbonne Nouvelle - Paris III

    L’occhio dell’anima: una metafora antica nel romanticismo

  • Amelia Valtolina

    Università di Bergamo

    Il fondo cavo del significare: metamorfosi di un topos dalla poesia romantica ai versi di R. M. Rilke

  • Sergio Zatti

    Università di Pisa

    Curtius e la modernità

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