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Colloquio Malatestiano

Letteratura

Alla ricerca di forme nuove

Il modernismo nelle letterature del primo ’900

a cura di Paolo Amalfitano Francesco Fiorentino Loretta Innocenti e Romano Luperini

Rocca MalatestianaSantarcangelo di Romagna (RN)

Manifesto del Colloquio Malatestiano “Alla ricerca di forme nuove. Il modernismo nelle letterature del primo ’900”

Il ventennio che precede la prima guerra mondiale è segnato da profondi cambiamenti della cultura e dell’immaginario occidentale che mettono in crisi i tradizionali concetti di tempo e di spazio, di materia e di energia. Fenomeni economici, sociali e culturali interagiscono fra loro trasformando la mentalità e il costume.
Nel campo letterario le tendenze innovative tendono a rovesciare il romanzo ottocentesco, proporre opere a struttura aperta, inventare un nuovo tipo di personaggio romanzesco, disgregato, inetto, problematico, a porre in discussione la metrica chiusa e i temi tradizionali della poesia romantico-simbolista, proporre l’uso del verso libero, sostituire un teatro d’azione o di parole con un teatro di atmosfere e di silenzi o con forme sperimentali di “teatro nel teatro”.
La cultura anglosassone fa ricorso alla categoria di “modernismo” per definire questa nuova fase che nasce fra i due secoli o all’inizio del nuovo e giunge sino agli anni Trenta. Anche nella critica italiana si sta affermando tale denominazione. Nelle culture spagnola e portoghese, invece, il “modernismo” presenta connotazioni diverse, più legate alla tradizione del grande simbolismo di fine Ottocento.
Tale categoria critica comprende tuttavia fenomeni fra loro diversi: alcuni autori si avvicinano o aderiscono alle avanguardie, come il futurismo, il cubo-futurismo e l’espressionismo scegliendo un rapporto agonistico col pubblico, sostenendo la necessità di fare “tabula rasa” della tradizione e aderendo a strategie di gruppo, altri invece ripudiano ogni atteggiamento di sfida e di aggressione al lettore, recuperano consapevolmente certi aspetti della tradizione letteraria, non credono a una concezione rettilinea o progressiva del tempo. È il caso allora di fare ricorso alla categoria unitaria di modernismo?

Presidenti

Relatori

  • Olivier Bivort

    Università Ca’ Foscari Venezia

    Poesia e punteggiatura. I disegni nuovi
    della lirica francese moderna

  • Luca Crescenzi

    Università di Pisa

    Maschere del modernismo.
    Franz Kafka e Thomas Mann

  • Maria DiBattista

    Princeton University

    Henry James in Bohemia

  • Raffaele Donnarumma

    Università di Pisa

    Sopravvivenze e disarticolazioni:
    la trama nel romanzo modernista italiano

  • Romano Luperini

    Università di Siena

    Modernismo, avanguardie, antimodernismo

  • Flavia Mariotti

    Sapienza Università di Roma

    La Nouvelle Revue Française e il romanzo ossimorico

  • Pierluigi Pellini

    Università di Siena

    Radici ottocentesche del modernismo

  • Daniela Rizzi

    Università Ca’ Foscari Venezia

    L’“età d’argento”: tradizione e modernità
    nel Novecento letterario russo

  • Franca Ruggieri

    Università Roma Tre

    Il silenzio e le sue forme
    nella letteratura del modernismo

  • Paolo Tanganelli

    Università di Ferrara

    Sulle categorie storiografiche
    del primo Novecento spagnolo:
    le nuove forme di Azorín e di Unamuno

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