Il ventennio che precede la prima guerra mondiale è segnato da profondi cambiamenti della cultura e dell’immaginario occidentale che mettono in crisi i tradizionali concetti di tempo e di spazio, di materia e di energia. Fenomeni economici, sociali e culturali interagiscono fra loro trasformando la mentalità e il costume.
Nel campo letterario le tendenze innovative tendono a rovesciare il romanzo ottocentesco, proporre opere a struttura aperta, inventare un nuovo tipo di personaggio romanzesco, disgregato, inetto, problematico, a porre in discussione la metrica chiusa e i temi tradizionali della poesia romantico-simbolista, proporre l’uso del verso libero, sostituire un teatro d’azione o di parole con un teatro di atmosfere e di silenzi o con forme sperimentali di “teatro nel teatro”.
La cultura anglosassone fa ricorso alla categoria di “modernismo” per definire questa nuova fase che nasce fra i due secoli o all’inizio del nuovo e giunge sino agli anni Trenta. Anche nella critica italiana si sta affermando tale denominazione. Nelle culture spagnola e portoghese, invece, il “modernismo” presenta connotazioni diverse, più legate alla tradizione del grande simbolismo di fine Ottocento.
Tale categoria critica comprende tuttavia fenomeni fra loro diversi: alcuni autori si avvicinano o aderiscono alle avanguardie, come il futurismo, il cubo-futurismo e l’espressionismo scegliendo un rapporto agonistico col pubblico, sostenendo la necessità di fare “tabula rasa” della tradizione e aderendo a strategie di gruppo, altri invece ripudiano ogni atteggiamento di sfida e di aggressione al lettore, recuperano consapevolmente certi aspetti della tradizione letteraria, non credono a una concezione rettilinea o progressiva del tempo. È il caso allora di fare ricorso alla categoria unitaria di modernismo?
Presidenti
- Paolo Amalfitano
Università di Napoli “L’Orientale”
- Federico Bertoni
Alma Mater Studiorium - Università di Bologna
- Guido Mazzoni
Università di Siena
Relatori
- Olivier Bivort
Università Ca’ Foscari Venezia
Poesia e punteggiatura. I disegni nuovi
della lirica francese moderna - Luca Crescenzi
Università di Pisa
Maschere del modernismo.
Franz Kafka e Thomas Mann - Maria DiBattista
Princeton University
Henry James in Bohemia
- Raffaele Donnarumma
Università di Pisa
Sopravvivenze e disarticolazioni:
la trama nel romanzo modernista italiano - Romano Luperini
Università di Siena
Modernismo, avanguardie, antimodernismo
- Flavia Mariotti
Sapienza Università di Roma
La Nouvelle Revue Française e il romanzo ossimorico
- Pierluigi Pellini
Università di Siena
Radici ottocentesche del modernismo
- Daniela Rizzi
Università Ca’ Foscari Venezia
L’“età d’argento”: tradizione e modernità
nel Novecento letterario russo - Franca Ruggieri
Università Roma Tre
Il silenzio e le sue forme
nella letteratura del modernismo - Paolo Tanganelli
Università di Ferrara
Sulle categorie storiografiche
del primo Novecento spagnolo:
le nuove forme di Azorín e di Unamuno

