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Metamorfosi dei topoi nella poesia europea dalla tradizione alla modernità

vol. II - Le forme di Proteo. Antichi e nuovi topoi nella poesia del ’900

Pacini Editore, Pisa, 2019

I Libri dell’Associazione Sigismondo Malatesta

«Studi di letterature comparate (seconda serie)», 30

Copertina - Metamorfosi dei topoi nella poesia europea dalla tradizione alla modernità - II. Le forme di Proteo. Antichi e nuovi topoi nella poesia del ’900

Non credo sia facile ricostruire quale sia stato il modo di procedere di E.R. Curtius nell’affrontare in Letteratura europea e Medio Evo latino, uno dei grandi classici della critica del Novecento, la grande questione della continuità o della discontinuità tra la tradizione letteraria greco-latina, quella del Medio Evo cristiano dopo la caduta dell’Impero Romano, per arrivare alle letterature in lingua volgare, poi moderne, e alla grande cesura storica, per lui segnata dal secolo dei Lumi.
Di quest’opera molte lacune, incoerenze, limiti e contraddizioni, nei decenni che ci separano dalla sua prima edizione del 1948, sono state in settant’anni evidenziate e sviscerate in numerosissimi interventi e recensioni firmate da critici di orientamenti anche molto diversi.
Più obiezioni e perplessità che consensi riempivano quegli scritti anche se il riconoscimento per il coraggio di un’impresa unica per grandiosità e ambizione era, quasi sempre, la premessa necessaria alle stroncature più o meno radicali che seguivano.
Eppure il grande libro di Curtius continua a essere letto o, meglio, consultato, e ha resistito a tutto, alle radicali mutazioni dei metodi e delle questioni che appassionano la critica letteraria contemporanea e perfino al disinteresse prevalente, negli anni più recenti, per temi che non siano di attualità.
Ha resistito però pagando un prezzo alto: essere considerato un thesaurus, un libro insostituibile da possedere nella propria biblioteca per poterlo aprire e trovare informazioni su autori e testi, spesso secondari, di epoche remote e poco ricche di grandi capolavori come il Medio Evo. Un’enciclopedia o un dizionario, ma su questo punto tornerò più avanti…

Paolo Amalfitano

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