
Evento
Studi inter artes
L’epica dopo il moderno (1945-2015)
a cura di Francesco de Cristofaro, Carmen Gallo e Flavia Gherardi
24-26 settembre 2015
Rocca MalatestianaSantarcangelo di Romagna (RN)
introduzione e cura di Francesco de Cristofaro
saggi di Ida Campeggiani Emanuele Canzaniello Alessandro Cecchi Giuseppe Episcopo Mauro Giori Antonio Loreto Andrea Peghinelli Marco Pistoia Fatima Sai Carlo Tirinanzi de Medici e Marco Viscardi
Pacini Editore, Pisa, 2017
I Libri dell’Associazione Sigismondo Malatesta
«Studi inter artes», 3

Il sistema delle arti ha visto negli ultimi decenni, tanto nella ricerca artistica più sofisticata quanto nel mainstream e nei prodotti maggiormente “globalizzati” della società dello spettacolo, una riemergenza dell’aura delle origini, della macchina mitologica, del grande stile, perfino di quelle tecniche e strutture di senso – dalla formularità all’oralità secondaria – che da sempre contraddistinguono il modo epico.
Se già l’“epica moderna” di primo Novecento ci parlava di un reincantamento del mondo e di un superamento dei confini geostorici e delle frontiere tra i generi, occorre chiedersi che ne sia di tale dispositivo formale, in fondo ancora assolutizzante, dopo la cesura del secondo dopoguerra e l’entropia generatasi nell’estetica e nell’immaginario “dopo il moderno”. Quale epos è possibile in uno spazio a una dimensione, già in sé totalizzato?