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L’epica dopo il moderno (1945-2015)

Pacini Editore, Pisa, 2017

I Libri dell’Associazione Sigismondo Malatesta

«Studi inter artes», 3

L’epica dopo il moderno (1945-2015)

Il sistema delle arti ha visto negli ultimi decenni, tanto nella ricerca artistica più sofisticata quanto nel mainstream e nei prodotti maggiormente “globalizzati” della società dello spettacolo, una riemergenza dell’aura delle origini, della macchina mitologica, del grande stile, perfino di quelle tecniche e strutture di senso – dalla formularità all’oralità secondaria – che da sempre contraddistinguono il modo epico.
Se già l’“epica moderna” di primo Novecento ci parlava di un reincantamento del mondo e di un superamento dei confini geostorici e delle frontiere tra i generi, occorre chiedersi che ne sia di tale dispositivo formale, in fondo ancora assolutizzante, dopo la cesura del secondo dopoguerra e l’entropia generatasi nell’estetica e nell’immaginario “dopo il moderno”. Quale epos è possibile in uno spazio a una dimensione, già in sé totalizzato?

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