La ricerca ha approfondito la questione del comico e più in generale del riso – che da qualche tempo sembra trascurata dalla critica e da quello che resta della teoria letteraria – allo scopo di elaborare una proposta di definizione della comicità letteraria, e di tratteggiare una declinazione storica che tenga conto dell’impostazione stilistica di Erich Auerbach e della teoria elaborata da Francesco Orlando a partire da Freud.
Presidenti
- Silvia Carandini
Sapienza Università di Roma
- Francesco Fiorentino
Università di Bari Aldo Moro
- Antonio Gargano
Università di Napoli Federico II
Relatori
- Paolo Amalfitano
Università di Napoli “L’Orientale”
Umorismo e pietas nell’opera di Samuel Beckett
- Stefano Brugnolo
Università di Pisa
Lezioni di assurdo: da Molière a Ionesco
- Rosanna Camerlingo
Università di Napoli Federico II
«For I love thee against my will»:
bisticci piccanti in Much Ado About Nothing - Silvia Carandini
Sapienza Università di Roma
Forme e funzioni del “lazzo”
nella drammaturgia dei Comici dell’Arte - Francesco Fiorentino
Università di Bari Aldo Moro
Modelli storici di comicità letteraria
- Antonio Gargano
Università di Napoli Federico II
Modello freudiano e contenuti storici:
dalla Celestina al Chisciotte - Olimpia Imperio
Università di Bari Aldo Moro
La comicità di Aristofane tra astrazione e realismo
- Gianni Iotti
Università di Pisa
Il comico e il patetico
- Salvatore Luongo
Università di Napoli “L’Orientale”
Tra Witz e Carnevale: l’episodio di Rachel e Vidas nel Cantar de mio Cid
- Claudio Vicentini
Università di Napoli “L’Orientale”
Il comico e la teoria della recitazione.
Identificazione, controllo e straniamento


