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Laboratorio Malatestiano

Studi inter artes

La rappresentazione della guerra fredda nella letteratura e nelle arti (1947-1989)

a cura di Francesco de Cristofaro Carmen Gallo Teresa M. Lussone e Andrea Peghinelli

Rocca MalatestianaSantarcangelo di Romagna (RN)

Manifesto del Laboratorio Malatestiano “La rappresentazione della guerra fredda nella letteratura e nelle arti (1947-1989)”

Trent’anni fa la caduta del Muro di Berlino e i fatti di Tienanmen parvero segnare la fine di un’epoca aspra e per molti versi ancora indecifrabile della storia mondiale.
Il Laboratorio indagherà le rappresentazioni, nei più diversi linguaggi dell’arte, della guerra fredda: tanto quelle dirette, in cui essa occupa il centro della scena, quanto quelle indirette, dove sembra piuttosto funzionare come sfondo, atmosfera, orizzonte delle opere considerate. L’ambito delle questioni e degli argomenti coinvolti è assai ampio: la propaganda da una parte e dall’altra (anche in forme iconografiche), le invasioni aliene, gli agenti segreti, le utopie e le distopie, i supereroi, la paura della bomba; e poi tutte le narrazioni successive alla “caduta dei muri” che la raccontano in chiave documentaristica o anche immaginando esiti diversi, oppure offrendone una rappresentazione emotiva e di rimpianto per un mondo bipolare.
Ma le pratiche artistiche (dalla letteratura, anche nelle sue declinazioni più marcatamente “di genere” quali fantascienza o spy-story, alla musica rock e cantautorale, dal cinema alla fotografia, dal teatro alle serie televisive) non si limitano a raccontare, “in presa diretta” oppure ex post, questo conflitto – un conflitto che è al contempo ideologico, economico, politico. Esse se ne lasciano influenzare anche sul piano morfologico. Lo sforzo del Laboratorio sarà allora di evitare le secche del contenutismo; più che offrire una rassegna ragionata dell’immaginario della guerra fredda, si cercherà di comprendere come questa assuma una dimensione culturale e condizioni in profondità l’evoluzione delle forme, innervando lo spazio artistico-letterario e producendo modi e stili inediti della rappresentazione.

Presidenti

Relatori

  • Giulia Bullentini

    Università di Pisa

    Cronache terrestri d’ambientazione marziana.
    Le rappresentazioni della guerra fredda
    nella fantascienza francese

  • Mimmo Cangiano

    Harvard University

    Il centro del conflitto. Cinema italiano e guerra fredda

  • Alessandro Farsetti

    Università Ca’ Foscari Venezia

    URSS 1947-1956: le arti come rappresentazione del nuovo nemico e come sfida

  • Federico Fastelli

    Università di Firenze

    Il mito dell’altra parte.
    Rappresentazioni della cortina di ferro
    da Claudio Magris a Wu Ming

  • Marta Marchetti

    Sapienza Università di Roma

    Tutte le scene del Rock’n ’Roll di Tom Stoppard.
    Il fronte culturale della guerra fredda nel teatro europeo

  • Lorenzo Marmo

    Università Roma Tre

    TOO LATE! Fantasie apocalittiche
    e smembramento della rappresentazione
    nel cinema anni ’50 e ’60

  • Pierpaolo Martino

    Università di Bari Aldo Moro

    «Standing by the wall». David Bowie:
    da Christopher Isherwood al Thin White Duke

  • David Matteini

    Fondazione Luigi Einaudi, Torino

    Il Werther di Ulrich Plenzdorf.
    Riscrivere la tradizione nella DDR

  • Massimo Palma

    Università Suor Orsola Benincasa, Napoli

    Memorie in frammenti di fronte al Muro.
    Scrivere la scissione da Grass a Sebald

  • Beatrice Seligardi

    Università di Parma

    Le figlie di Marx e della Coca-Cola:
    la rappresentazione del femminile
    nel periodo della guerra fredda

  • Sara Sullam

    Università di Milano

    La versione della spia. Le strategie compositive del cold war novel inglese

  • Paolo Trama

    Università di Napoli Federico II

    Il colibrì e il pungiglione. Il tema della guerra fredda nelle serie TV

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