Trent’anni fa la caduta del Muro di Berlino e i fatti di Tienanmen parvero segnare la fine di un’epoca aspra e per molti versi ancora indecifrabile della storia mondiale.
Il Laboratorio indagherà le rappresentazioni, nei più diversi linguaggi dell’arte, della guerra fredda: tanto quelle dirette, in cui essa occupa il centro della scena, quanto quelle indirette, dove sembra piuttosto funzionare come sfondo, atmosfera, orizzonte delle opere considerate. L’ambito delle questioni e degli argomenti coinvolti è assai ampio: la propaganda da una parte e dall’altra (anche in forme iconografiche), le invasioni aliene, gli agenti segreti, le utopie e le distopie, i supereroi, la paura della bomba; e poi tutte le narrazioni successive alla “caduta dei muri” che la raccontano in chiave documentaristica o anche immaginando esiti diversi, oppure offrendone una rappresentazione emotiva e di rimpianto per un mondo bipolare.
Ma le pratiche artistiche (dalla letteratura, anche nelle sue declinazioni più marcatamente “di genere” quali fantascienza o spy-story, alla musica rock e cantautorale, dal cinema alla fotografia, dal teatro alle serie televisive) non si limitano a raccontare, “in presa diretta” oppure ex post, questo conflitto – un conflitto che è al contempo ideologico, economico, politico. Esse se ne lasciano influenzare anche sul piano morfologico. Lo sforzo del Laboratorio sarà allora di evitare le secche del contenutismo; più che offrire una rassegna ragionata dell’immaginario della guerra fredda, si cercherà di comprendere come questa assuma una dimensione culturale e condizioni in profondità l’evoluzione delle forme, innervando lo spazio artistico-letterario e producendo modi e stili inediti della rappresentazione.
Presidenti
- Francesco de Cristofaro
Università di Napoli Federico II
- Carmen Gallo
Università di Napoli “L’Orientale”
- Teresa M. Lussone
Università di Bari Aldo Moro
- Andrea Peghinelli
Sapienza Università di Roma
Relatori
- Giulia Bullentini
Università di Pisa
Cronache terrestri d’ambientazione marziana.
Le rappresentazioni della guerra fredda
nella fantascienza francese - Mimmo Cangiano
Harvard University
Il centro del conflitto. Cinema italiano e guerra fredda
- Alessandro Farsetti
Università Ca’ Foscari Venezia
URSS 1947-1956: le arti come rappresentazione del nuovo nemico e come sfida
- Federico Fastelli
Università di Firenze
Il mito dell’altra parte.
Rappresentazioni della cortina di ferro
da Claudio Magris a Wu Ming - Marta Marchetti
Sapienza Università di Roma
Tutte le scene del Rock’n ’Roll di Tom Stoppard.
Il fronte culturale della guerra fredda nel teatro europeo - Lorenzo Marmo
Università Roma Tre
TOO LATE! Fantasie apocalittiche
e smembramento della rappresentazione
nel cinema anni ’50 e ’60 - Pierpaolo Martino
Università di Bari Aldo Moro
«Standing by the wall». David Bowie:
da Christopher Isherwood al Thin White Duke - David Matteini
Fondazione Luigi Einaudi, Torino
Il Werther di Ulrich Plenzdorf.
Riscrivere la tradizione nella DDR - Massimo Palma
Università Suor Orsola Benincasa, Napoli
Memorie in frammenti di fronte al Muro.
Scrivere la scissione da Grass a Sebald - Beatrice Seligardi
Università di Parma
Le figlie di Marx e della Coca-Cola:
la rappresentazione del femminile
nel periodo della guerra fredda - Sara Sullam
Università di Milano
La versione della spia. Le strategie compositive del cold war novel inglese
- Paolo Trama
Università di Napoli Federico II
Il colibrì e il pungiglione. Il tema della guerra fredda nelle serie TV
Discussants
- Antonio Bibbò
Università di Trento
- Stefania De Lucia
Sapienza Università di Roma
- Giuseppe Episcopo
University of Edinburgh
- Iacopo Leoni
École des hautes études en sciences sociales
- Antonio Loreto
Università IULM Milano
- Irina Marchesini
Alma Mater Studiorium - Università di Bologna
- Assunta Scotto di Carlo
Università di Napoli Federico II
- Valentina Sturli
Sorbonne Université

