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Colloquio Malatestiano

Letteratura

Il suono e il senso

Il valore delle fonie nella composizione del testo poetico (1700-2000)

a cura di Paolo Amalfitano Flavia Gherardi Adriana Guarnieri Riccardo Held e Sergio Zatti

Teatro di Palazzo Donn’Anna
Fondazione Ezio De Felice
Napoli (NA)

Manifesto del Colloquio Malatestiano “Il suono e il senso. Il valore delle fonie nella composizione del testo poetico (1700-2000)”

Questo ciclo è dedicato ai rapporti tra poesia e musica, dove per musica si intende sia la struttura verbale metrico ritmico prosodica che definisce sin dalle origini la forma poetica, sia la poesia per musica, cioè quella in cui il testo poetico nasce insieme a una musica. Il rapporto tra il suono e il senso, le due facce di ogni componimento poetico, ha radici antichissime: sia sul piano dell’espressione, dove si succedono, partendo dal XII secolo, o ritornano, le principali forme metrico-prosodiche e musicali generative della poesia europea – la canzone provenzale, il rondeau, il sonetto, la terzina, l’endecasillabo, l’ottava rima, il settenario, i madrigali, l’alessandrino, i songs e i canti (nelle tante declinazioni), i Lieder romantici, le mélodies fino ad arrivare al verso libero, al verso sciolto o all’aritmia poetica dei componimenti ottonovecenteschi; sia sul piano del contenuto dove, nel lungo regime dell’imitatio, si ritrovano, in continue metamorfosi, temi e topoi provenienti dal mondo classico e medievale, e temi nuovi, soprattutto negli ultimi tre secoli. Tra i corsi e i ricorsi di queste forme e di questi temi nei testi poetici dal XII al XX secolo una delle più interessanti è l’antitesi chiarezza vs oscurità che si ripropone continuamente come un dilemma di difficile soluzione. Che accordo segreto si viene a creare tra l’opacità del significato e le forme ritmico-prosodiche della composizione? Il Colloquio cercherà di indagare la complessità e la varietà delle relazioni tra suono e senso interne ai testi, luogo privilegiato in cui si nascondono le chiavi del rebus di quella antinomia.

Presidenti

Relatori

  • Federico Bellini

    Università Cattolica del Sacro Cuore

    “There is a sense in sounds beyond their meaning”. Armonia e opacità nella poesia di Wallace Stevens

  • Ida Campeggiani

    Università di Urbino Carlo Bo

    “Quella vita nella quale non si può distinguere un didentro e un difuori”: poesia e musica per Montale

  • Rocco Coronato

    Università di Padova

    Tutta una sincope. Interferenze fra suono e senso in Don Juan di Byron

  • Michela Garda

    Università di Pavia

    La musica e l’altra faccia del linguaggio: incontri e tensioni tra due dimensioni del suono

  • Maurizio Giani

    Alma Mater Studiorium - Università di Bologna

    Poesia - Traduzione - Intonazione: Verlaine, George, Debussy

  • Mario Gerolamo Mossa

    Università di Pisa

    Sereni legge Sereni. La lettura d’autore come autografo sonoro

  • Valerio Nardoni

    Università di Modena e Reggio Emilia

    “La vida es lo que tú tocas”. Suono, senso e simbolo nella poesia di Pedro Salinas

  • Henri Scepi

    Université Sorbonne Nouvelle

    Baudelaire entre le son et la musique: pour une poétique de la résonance

  • Savina Stevanato

    Università Roma Tre

    “To get beyond”. Il ritmo oltre il suono: strategie di senso nei Four Quartets di T.S. Eliot

  • Luca Zoppelli

    Université de Fribourg

    Poesia vs. “parola scenica”: rotture di statuto nella drammaturgia operistica

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