Il Colloquio Malatestiano si è proposto di indagare le condizioni di rappresentabilità teatrale alla luce delle concezioni drammaturgiche, delle teorie e delle pratiche a partire dalla seconda metà del XIX secolo, quando si estendono oltre i limiti di una consuetudine accettata le potenzialità del dramma e le procedure della messa in scena.
Numerose sono le questioni in gioco. Da un lato, a partire dai teatri d’arte che si attivano fra Otto e Novecento in Francia, Germania, Inghilterra, Russia la scelta delle opere da rappresentare si indirizza molto spesso verso testi giudicati “impossibili”, irrappresentabili, secondo le convenzioni drammatiche accreditate. Sempre a partire dal secolo XIX, d’altra parte, numerosi autori concepiscono testi drammatici difficilmente rappresentabili secondo i canoni del loro tempo, che non prevedono quindi una possibile realizzazione scenica, unicamente destinati alla lettura o a un’ipotetica futura realizzazione.
Registi e grandi interpreti del secolo appena trascorso hanno più volte privilegiato proprio questo tipo di opere, dimostrando la loro rappresentabilità, malgrado le intenzioni stesse degli autori.
L’intento è stato quello di indagare le ragioni e le prospettive di tali esperienze drammaturgiche e sceniche, anche alla luce degli eventuali sconfinamenti nei territori della danza, del cinema e del teatro musicale che spesso distinguono questa tendenza a rappresentare drammi irrappresentabili, con il risultato di operare commistioni testuali, forzare i limiti della scena, rendere il linguaggio teatrale uno strumento duttile e flessibile.
Presidenti
- Rosy Colombo
Sapienza Università di Roma
- Luigi Marinelli
Sapienza Università di Roma
- Claudio Vicentini
Università di Napoli “L’Orientale”
Relatori
- Christian Biet
Université Paris-Ouest Nanterre La Défense
Les frontières de l’irreprésentable sur les scènes de la fin du XXe et du début du XXIe siècle
- Maria Teresa Cattaneo
Università di Milano
«El aroma de las manzanas». Il teatro di Valle Inclán
tra lettura e rappresentazione - Keir Elam
Alma Mater Studiorium - Università di Bologna
La scena della memoria nella drammaturgia di fine Novecento
- Mara Fazio
Sapienza Università di Roma
La sfida di Peter Stein:
mettere in scena integralmente i due Faust - Ludwik Flaszen
Dramaturg
Les Aieux de Mickiewicz, ancêtre des avant-gardes
- Adriana Guarnieri
Università Ca’ Foscari Venezia
Sconfinamenti ed altri “eccessi” nell’opera italiana
fra Ottocento e Novecento - Claudio Longhi
Università IUAV di Venezia
La “non scena” di Koltès: sui nuovi confini del racconto teatrale
- Lorenzo Mango
Università di Napoli “L’Orientale”
La dissoluzione narrativa.
Tre esperimenti sull’irrapprensentabilità - Andrea Peghinelli
Sapienza Università di Roma
Playtexts sulla scena inglese contemporanea:
texts or plays? - Ferdinando Taviani
Università dell’Aquila
La sera di un inesistente Carnevale:
Claudel, Le Soulier de satin

