Prof.ssa Maria Grazia Messina

Università di Firenze


  • Area di pertinenza

    Storia dell'arte

  • Ruolo nell'Associazione

    Non Socio

    • Maria Grazia Messina ha studiato nell’Università di Roma “La Sapienza” Storia dell’arte con Giulio Carlo Argan, laureandosi in Lettere nel 1969. Ha insegnato nelle Università di Roma La Sapienza, Macerata, Pisa. Professore ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea dal 1994, è stata titolare dell’insegnamento prima nell’Università Ca’ Foscari di Venezia, e dal 1997 nell’Università di Firenze. Dal 1998 al 2001 ha diretto la Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte dell’Università. Dal 2003, è Direttrice del Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo, Università di Firenze.
      Si è occupata della cultura figurativa fra neoclassicismo e romanticismo con saggi su Piranesi, Canova, i Nazareni, il quadro di storia attorno a David, la pittura di paesaggio da Valenciennes a Constable; dell’architettura modernista, nel primo decennio del novecento, fra Monaco, Darmstadt e Vienna; di nessi fra pittura, critica e letteratura, nel periodo fra il postimpressionismo e le avanguardie storiche, con speciale attenzione ad artisti quali Monet, Gauguin, Cézanne e al cubismo, su cui ha pubblicato la monografia, con J.Nigro Covre, Il cubismo dei cubisti, ortodossi ed eretici a Parigi intorno al 1912 (Roma 1986). Fra gli artisti italiani nel novecento ha studiato in particolare Carlo Carrà, Lucio Fontana e Mario Sironi, quest’ultimo nel volume Sironi. Ritratti di famiglia (Torino 1996). Nel volume Le muse d’oltremare, Primitivismo ed esotismo nell’arte contemporanea, edito da Einaudi nel 1994 ha considerato il rapporto di diversi artisti, da Gauguin a Klimt, da Matisse a Picasso con le arti arcaiche e tribali. Ha rivisitato il percorso di Gauguin in Paul Gauguin. Un esotismo controverso, Firenze 2006.
      Ha curato diverse mostre fra cui Il rinnovamento della pittura, Venezia 1950-1959, Ferrara palazzo dei Diamanti, 1999; Scultura di luce, Scultura e fotografia a palazzo Pitti, Firenze nel 2001 ; Shakespeare nell’arte al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, Fiamma Vigo e la Galleria Numero nella Firenze degli anni ‘50-’60 con R.Manno all’Archivio di Stato di Firenze, e Metropolis. La città nell’immmaginario delle avanguardie. 1910-1920 con M.M.Lamberti, Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna, 2006. Sta ora lavorando alla mostra Collage/Collages 1912-1962, che aprirà alla Galleria d’Arte Moderna di Torino nell’ottobre 2007
      È attualmente membro del Comitato scientifico della Fondazione Torino Musei, del Comitato Scientifico del Centro d’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, e delle redazioni delle riviste “Ricerche di Storia dell’Arte”, edita da Carocci, Roma e “Studiolo”, edita da Somogy, Parigi.

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