Prof.ssa Roberta Mullini

Università di Urbino


  • Area di pertinenza

    Letteratura inglese

  • Ruolo nell'Associazione

    Soci sostenitori

    • Roberta Mullini è professore ordinario di Letteratura inglese e ha insegnato, sino al 2015, Lingua, Letteratura e Storia del teatro inglese all’Università di Urbino Carlo Bo, dove è anche stata direttore del Centro Linguistico dal 2002.
      Ha pubblicato numerosi saggi sul teatro tardo-medioevale, su quello shakespeariano e su Shakespeare e il cinema. Tra i volumi si segnalano: Corruttore di parole. Il fool nel teatro di Shakespeare (Bologna, CLUEB 1983); La scena della memoria. Intertestualità nel teatro Tudor (Bologna, CLUEB 1988); Dramma e teatro nel medio Evo inglese, 1376-1558 (Bari, Adriatica 1992); Mad merry Heywood (Bologna, CLUEB 1997); Il fool in Shakespeare: “A fellow of infinite jest” (Roma, Bulzoni 1997); Introduzione allo studio del teatro inglese -con Romana Zacchi- (Napoli, Liguori 2003: si tratta di un lavoro che affronta la cultura materiale del teatro dalle origini al Novecento). Ha inoltre pubblicato studi sulla poesia della Prima Guerra Mondiale (Killed in Action, Bologna, Ponte Nuovo 1977) e sulla narrativa di David Lodge (Il demone della forma, Imola, La Mandragora 2001).
      Dall’interesse per le forme dello spettacolo marginale nella prima età moderna, nello specifico di quanto connesso all’attività dei ciarlatani londinesi, è nato Healing Words. The Printed Handbills of Early Modern London Quacks (Frankfurt, Peter Lang 2015), che prende in considerazione anche aspetti lessicali del linguaggio della medicina popolare del secolo XVII in base all’analisi quantitativa dei testi stampati nei foglietti pubblicitari (quelli giunti sino a noi) distribuiti dai medicastri in fiere e mercati. In ambito linguistico si interessa in particolare di stilistica e di pragmatica.
      Ha curato alcuni volumi, tra cui Il meraviglioso teatrale tra fiaba e magia (Pescara, Tracce 1998) assieme a Rosalba Gasparro; Theta: Tudor Theatre. For Laughs (?), n. 6 (2002, nato dalla lunga collaborazione con il Centre d’Études Supérieures de la Renaissance dell’Université François Rabelais di Tours), e Traduzioni, echi, consonanze dal Rinascimento al Romanticismo / Translations, Echoes and Consonances from the Renaissance to the Romantic Era (Bologna, CLUEB 2002) con Romana Zacchi.
      Ha allo studio le relazioni tra Shakespeare e la letteratura medica coeva e continua la ricerca sulla forma drammatica dell’interludio. In questi ultimi ambiti ha recentemente pubblicato articoli su riviste e volumi in Italia e all’estero.
      Da quindici anni è direttore responsabile della rivista Linguæ & e, sino al 2004, ha diretto spettacoli studenteschi in lingua inglese di testi tardo-medioevali e rinascimentali (tra cui The Second Shepherds’ Play del Ciclo di Towneley; Everyman; The Pardoner and the Friar e Johan Johan di John Heywood), curandone l’adattamento. È iscritta all’AIA (Associazione Italiana di Anglistica), alla ESSE (European Society for the Study of English), alla IASEMS (Italian Association of Shakespearean and Early Modern Studies), alla SITM (Société Internationale pour l’Étude du Théâtre Médiéval), all’Associazione Sigismondo Malatesta. Ha partecipato ad attività dell’ISA (International Shakespeare Association) e dell’ESRA (European Shakespeare Research Association).

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