Prof. Adriano Prosperi

Università di Pisa


  • Area di pertinenza

    Storia dell'età della Riforma e della Controriforma

  • Ruolo nell'Associazione

    Comitato scientifico

    • Adriano Prosperi, già professore ordinario di Storia moderna presso le università di Bologna, della Calabria e di Pisa, è atualmente docente di Storia dell’età della Riforma e della Controriforma presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Si è avviato agli studi storici sotto la guida di Delio Cantimori e di Hubert Jedin, dedicando le sue ricerche alla storia delle idee di riforma religiosa nel secolo XVI.
      In un primo volume, pubblicato nel 1969, analizzò l’opera di Gian Matteo Giberti, uomo di fiducia dei pontefici Leone X e Clemente VII e vescovo di Verona, sottolineando i nessi tra gli ideali di riforma evangelica della vita cristiana e le misure di controllo dei comportamenti adottate da un vescovo nella guida del popolo a lui soggetto (Tra evangelismo e controriforma, Gian Matteo Giberti, Roma 1969).
      Negli studi successivi ha affontato vari aspetti di storia della cultura, delle pratiche giuridiche, delle istituzioni e delle idee dal tardo Medio Evo a tutta la prima età moderna, soffermandosi in particolare sulle istituzioni ecclesiastiche e sulle idee religiose nell’età delle scoperte geografiche, della Riforma e della Controriforma. I suoi contributi maggiori si possono collocare all’interno dei seguenti temi:
      -una ricognizione d’insieme sui processi storici della prima età moderna e sulla storia del Concilio di Trento (su cui v. Storia moderna e contemporanea (con Paolo Viola), Torino, 2000.
      - Il concilio di Trento. Una introduzione storica, Torino, 2001.
      - I riflessi nella cultura europea delle scoperte geografiche della prima età moderna (v. in particolare alcuni saggi del volume America e Apocalisse e altri studi, Roma-Pisa 1999).
      - I rapporti culturali e religiosi tra l’Europa e le altre civiltà attraverso l’opera dei missionari (v. su questo il saggio Il missionario ne L’uomo barocco, a cura di R. Villari, Bari 1991).
      - L’ opera dell’Inquisizione Romana in Italia (su cui ha pubblicato una raccolta di saggi nel volume L’Inquisizione Romana. Letture e ricerche, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura 2003).
      - I rapporti tra religione e politica nella cultura italiana della prima età moderna e il legame tra Papato e storia d’Italia, su cui insiste in particolare il volume Tribunali della coscienza. Inquisitori confessori missionari,Torino, Einaudi 1996.
      - Alcune forme di cultura popolare e di tendenze ereticali interne al cristianesimo europeo (su cui si può vedere il volume L'eresia del "Libro Grande". Storia di Giorgio Siculo e della sua setta, Milano 2000).
      - Inoltre ha dedicato letture e studi tra antropologia e storiografia sul tema della morte e della nozione di “persona”, con indagini specifiche sulla storia della pena di morte nell’Europa di antico regime (v. Dare l’anima. Storia di un infanticidio, Torino, 2005).

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